E’ arrivato il momento

Per quanto ci si prepari, non si è mai pronti abbastanza.

Alla fine, dopo tanta attesa, esami medici, controlli, aspettative, il momento tanto atteso è arrivato.

Da fine dicembre eravamo in allerta, il 4 gennaio abbiamo fatto il primo monitoraggio e dall’ecografia la dott. ha visto un bel follicolo di 13,23 mm. Ieri abbiamo fatto il secondo monitoraggio e il follicolo era arrivato a 18,3 mm. Ovvero la misura minima che avrebbe dato il via a tutto l’iter.

Ieri sera abbiamo fatto la puntura di Gonasi. Una sorta di cronometro che scandisce le ore che mancano all’inseminazione. Esattamente 36 ore dopo saremo in clinica, cariche delle nostre belle speranze.
Tra poche ore prenderemo un aereo che ci porterà in Spagna e sabato alle 12.15 esatte faremo la Iui (Inseminazione Intrauterina).

Poi ci saranno i 15 giorni più lunghi della nostra vita.

Per stemperare l’attesa, ti racconterò una storia. Ti racconterò tante storie quando nascerai. Mi piace far viaggiare la fantasia, le storie permettono alla mente di capire cose più o meno semplici in modo affascinante e coinvolgente.

Mi sono accorta di non averti mai raccontato perché questo nostro piccolo diario virtuale si chiama “Senza fare rumore”. In realtà i significati sono due e voglio dirteli entrambi. Quando ho deciso di aprire un sito internet che raccontasse di noi, volevo trasmettere un messaggio chiaro a chi un giorno o l’altro mi avrebbe letto: noi siamo una famiglia normale, che vive come tutte le altre famiglie, con gli stessi problemi e le stesse piccole gioie. Non vogliamo essere fuori dal coro, non vogliamo destare attenzioni, non vogliamo essere diversi, non vogliamo emergere.

Nel cercare di trovare un nome che esprimesse a pieno questo messaggio, mi sono imbattuta casualmente in una canzone di Laura Pausini, che io ritengo tra le più personali e commoventi. Si intitola “Celeste” e racconta i toccanti stati d’animo e le emozioni di una donna alla ricerca coraggiosa di un figlio che tarda ad arrivare.

Tra le tante bellissime frasi della canzone c’è anche questa:

Ti aspetterò
e prima o poi
arriverai
senza nemmeno far rumore

Ecco, ascoltando quella canzone, sentendo quelle esatte parole, ho capito che quello sarebbe stato il nome del nostro piccolo diario virtuale.

Arriverai senza fare rumore.

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