Un figlio non è un diritto

Su una cosa sono d’accordo con tutti quelli che nelle ultime settimane si stanno prodigando a togliere diritti a una parte importante di cittadini italiani impegnati a chiedere pari dignità rispetto a tutti gli altri:

Un figlio non è un diritto.

Mai affermazione fu più vera. Un figlio non solo non é un diritto, ma è addirittura un dono. Non tutti hanno la fortuna di avere questo dono e, soprattutto, a nessuno è dovuto.

Mettere al mondo un figlio deve essere una scelta consapevole, matura e attentamente soppesata. Non esiste il diritto a diventare genitori. Esiste la fortuna di esserlo, la consapevolezza di crescere un bambino, offrendogli tutto il nostro meglio, insegnandogli a essere una persona onesta e leale, che non guarda solo ai suoi interessi ma alla giustizia e alla verità.

Diventare genitori è un dono, una fortuna, una ricompensa che ci si dovrebbe meritare. Un figlio non è un capriccio, non è affatto dovuto, nè può servire per motivi egoistici o per farci sentire persone realizzate e felici. Un figlio non è la soluzione a un problema, non toglie dai guai, non serve a soddisfare il proprio bisogno di genitorialità o a “completare una famiglia”.

Crescere un bambino è un atto di responsabilità enorme nei confronti del mondo e soprattutto di quel figlio che un giorno diventerà un adulto e a sua volta dovrà, se vorrà, assumersi la nostra stessa responsabilità nei confronti di un altro figlio. E così, via via, per sempre.

Ecco: su questo io e tutti i bigotti, perbenisti, finti-tradizionalisti concordiamo pienamente.

Un figlio non è un diritto.

Diventare genitori è una scelta difficilissima da compiere, rappresenta un’enorme assunzione di responsabilità. E mai, come nel caso delle famiglie omogenitoriali, questa è una scelta pensata, ponderata, cercata e fortissimamente voluta.

Un figlio non spetta a nessuno. Nessuno può arrogarsi il diritto di essere genitore.

Quasi nessun altro può dirsi frutto di così tanta determinazione e consapevolezza, come lo sono i bambini delle famiglie omogenitoriali.

Le tue mamme hanno maturato questa consapevolezza in anni di riflessione, di cammino e di un percorso che non sempre è stato facile e agevole. E adesso che stiamo cercando con tutte le nostre forze di averti, speriamo solo di avere questa enorme fortuna.

E non perché tu sia un diritto. Affatto. Ma perché siamo pienamente consapevoli e responsabili della scelta che stiamo compiendo e speriamo di dare a questo mondo qualcosa di migliore di ciò che altri, molto meno assennati e responsabili di noi, lasceranno.

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